Emozioni fra le mani: La Scrittura

scrivere-emozioniIl bisogno di “auto-esprimersi” è nella natura dell’essere umano.
Quando, a causa dei motivi più disparati, questo bisogno viene represso, inibito, annullato o negato, sorge immediatamente un stato di tensione, all’interno della persona.
Proprio questa tensione rappresenta il negativo dello condizione che si sta vivendo (la mancata “auto-espressività”), ma è un segnale che ci dice che si può intervenire (modificando il proprio atteggiamento in relazione alla propria emotività).
D’altronde è innegabile che scrivere sulla carta, gli eventi che sono emotivamente significativi della propria vita, aumenta di molto lo stato di benessere. E questo non solo nel breve periodo, ma soprattutto nel medio-lungo.
La scrittura, rispetto poi ad altre forme di espressione creativa, risulta particolarmente efficace, in quanto la narrazione degli accadimenti resta intrecciata alle emozioni che questi hanno provocato. In tal senso i diversi piani di realtà oggettiva, e realtà emotiva-personale, vengono a trovarsi in dialogo fra loro.
Gli aspetti razionali, e gli aspetti di sentimenti, trovano nello scrivere, quei ponti di creatività che forniscono il colloquio tra la persona e le sue esperienze di vita.
Non è quindi un semplice sfogo, ma in tale prospettiva la scrittura diventa un modo personale ed originale, di far vivere le emozioni, senza che queste diventino gabbie da cui non si può mai scappare.
Aumentano, invece, le prospettive con cui si guarda alla vita, passata e futura, mediante una scrittura guidata tra storia e sentimenti, che attraversa dolcemente, ma intensamente, le emozioni, accrescendo le capacità immaginative.

Non si deve mai inibire la creatività che abita in ognuno di noi, perché questa necessita di incontrare il mondo, dove può trovare nuova vitalità e nuove vie di crescita.

Le esperienze di vita, che sono sia belle sia brutte, si intrecciano fra loro, ed in entrambi i casi ne nascono esperienze emotive significative, di cui si ha sempre la necessità di raccontare.
Raccontare anche in modo creativo, donando loro una leggerezza che non è superficialità, ma sensibile, e rispettosa, profondità.

Inibire, o non accrescere, il proprio bisogno, e desiderio, di “auto-espressione” creativa, sia degli episodi felici, che infelici, della propria vita, porta ad una condizione di disagio, che danneggia la persona e le sue immense potenzialità.

Francesco Urbani
www.francescourbani.it

Questo articolo è collegato al Laboratorio “Parole di Me, Parole per Me” – La scrittura come espressione di sé. Per informazioni seguire questo link. (Laboratorio)

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