Le Braci di Sandor Marai

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Si conoscevano a fondo, più di quanto si conoscano madre e figlio, più di due coniugi. La comunione che univa i loro corpi era più intima di qualsiasi altro vincolo. Forse a causa del latte. Forse perché Nini era stata la prima a vedere il generale nell’attimo della sua nascita, coperto del sangue impuro in cui vengono al mondo gli uomini. Forse a causa dei settantacinque anni che avevano trascorso insieme, sotto lo stesso tetto, mangiando lo stesso cibo, respirando la stessa aria stantia della casa, con la stessa vista sugli alberi davanti alle finestre – avevano condiviso ogni cosa. Nessuna parola poteva definire il loro rapporto. Non erano né fratelli né amanti. Esiste qualcosa di diverso, e se ne rendevano oscuramente conto. Esiste una fratellanza particolare che è più stretta e più profonda de quella che unisce i gemelli nell’utero materno. La vita aveva mescolato i loro giorni e le loro notti, ciascuno dei due era consapevole del corpo e dei sogni dell’altro.

Una storia d’amore e d’amicizia che cammina lungo il ponte della storia.
Il mutamento nei rapporti, nei legami, non solo personali, ma dell’Europa tutta. Un continente che va incontro al nuovo secolo, verso la contemporaneità.
Cosa si lascia alle spalle? Cosa entrerà nelle sue radici, e cosa invece andrà perduto irrimediabilmente?

E a volte mi sono chiesto se l’amicizia non costituisca un legame simile a quello fatale che unisce i gemelli. Una singolare identità di inclinazioni, simpatie, gusti, cultura e passioni accomuna due uomini, vincolandoli – anche se uno di loro tenta di opporsi all’altro – a un medesimo destino.

Scompare l’impero Austro-Ungarico e con esso un intero mondo lascia il posto ad una modernità affascinante ma sconosciuta. Nuova comoda estranea.
Riti, formalità e costumi, consolidati in tempi che rapidamente diventano remoti, vengono abbandonati per nuove consuetudini.

Chi giudicherà il valore de questa trasformazione? “Le Braci” ci indica un’altra direzione, una diversa prospettiva: ogni vita deve essere vissuta e nessuna passione deve essere sopita.
Quel che proviamo a nascondere sotto le ceneri delle nostre paure, delle nostre nostalgie o ricordi, può prendere nuova vita ad un minimo soffio di vento. Come le braci che ardono nella polvere durante la notte per poi prendere fuoco, nel giorno, all’improvviso.Bran_Castle

Ogni vera passione è senza speranza, altrimenti non sarebbe una passione ma un semplice patto, un accordo ragionevole, uno scambio di banali interessi.

TRAMA: Dopo quarantun anni due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l’altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null’altro contava, per loro. Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare. Tutto converge verso un «duello senza spade» – e ben più crudele. Tra loro, nell’ombra, il fantasma di una donna. E il lettore sente la tensione salire, riga dopo riga, fino all’insostenibile.
Devo conoscere la ragione di quanto è accaduto, scoprire cos’è che scava un abisso tra due uomini e dove ha inizio il tradimento. Ecco cosa mi resta da sapere. E anche quale colpa abbia io in tutto ciò…

C’è troppa tensione nel cuore degli uomini, troppa animosità, troppa sete di vendetta. Guardiamo in fondo ai nostri cuori: che cosa vi troviamo? Una passione che il tempo ha soltanto attutito senza riuscire a estinguere le braci.

L’AUTORE: Sándor Márai, in origine Sándor Károly Henrik Grosschmid de Mára (Košice, 11 aprile 1900 – San Diego, 22 febbraio 1989), è stato uno scrittore e giornalista ungherese. La sua fama è legata in particolare al romanzo Le braci, apparso in Italia nel 1998 e L’eredità di Eszter, pubblicato nel 1999.

Gustav_Klimt_009… nella forma inconsapevole e grottesca in cui il desiderio si manifesta tra gli uomini quando decide per la prima volta di strappare il corpo e l’anima di un’altra persona al resto del mondo per possederla in maniera esclusiva. Il senso dell’amore e dell’amicizia è tutto qui. La loro amicizia era seria e silenziosa come tutti i grandi sentimenti destinati a durare una vita intera. e come tutti i grandi sentimenti anche questo conteneva una certa dose di pudore e di senso di colpa. Non ci si può appropriare impunemente di una persona, sottraendola a tutti gli altri.

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