Arteterapia: Note su Fotografia ed Emozioni

foto internaOgnuno davanti a una fotografia, o a un’immagine da fotografare, proietta su di essa i propri significati personali attribuendole propri vissuti, emozioni e stati d’animo, è questo che rende la foto un potente mezzo espressivo per narrare e ricostruire la proprie storia di vita e i propri stati interni. Le fotografie sono rivelatrici del nostro mondo interiore.

Le fotografie contengono sempre storie, sebbene ogni immagine racconterà naturalmente le sue storie in modo molto differente, poiché ciò dipende da chi sta involontariamente traducendo e trasportando in esse il significato mentre le guarda. Questo è ciò che rende le foto comuni non solo un eccellente stimolo di partenza per una naturale conversazione in gruppo, ma anche ne fa uno strumento molto utile in situazioni nelle quali la comunicazione attraverso le parole da sola non è sempre sufficientemente efficace .

I momenti ordinari catturati dallo scatto, così comuni che raramente ci si ferma a considerare il processo che si sviluppa internamente quando si cerca di attribuire un senso a ciò che si sta guardando, non solo illustrano il potere che semplici “usuali” fotografie non artistiche esprimono nella maggior parte delle vite della gente (e dei loro cuori), ma anche aiutano a spiegare la ragione per la quale le fotografie sono così diverse da altre espressioni artistiche mediatiche, le fotografie contengono molti più significati di quanto i dettagli contenuti nella loro superficie visuale suggeriscano.

Perfino le usuali, “quotidiane” fotografie sono invisibilmente impregnate e imbevute di emozioni, speciali segreti, e codici simbolici privati che una persona estranea non potrebbe mai pienamente afferrare. Tutte le foto che le persone scattano e tengono, sia per scopi artistici o semplicemente le proprie comuni foto personali o familiari, sono come “specchi della memoria” , che servono come segnali di quello (e di chi) è stato più importante, e più tardi come segni che trattengono lo svanire del tempo che avanza.

Le persone usano le fotografie per riuscire più tardi ad attribuire un senso a quei momenti. Come impronte delle loro vite, gli scatti personali mostrano non solo da dove le persone vengono (emozionalmente ma anche geograficamente) ma suggeriscono anche in quale realtà potrebbero successivamente trovarsi e tutto ciò persino quando potrebbero essere non ancora consapevoli di a livello conscio. Qualche volte le persone sentono che hanno scattato una fotografia senza capirne realmente la ragione fino a molto tempo dopo; qualche volta la fotografia che essi ricordano bene, si mostra in qualche modo differente una volta che viene ritrovata o tenuta tra le mani.

Marilisa Mastropierro


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