Figlie dipendenti dal Padre

Una figlia eccessivamente dipendente dal padre rischia di diventare una donna destinata alla solitudine e alla tristezza.

Le figlie devono necessariamente separarsi, e individuarsi, dal padre, al fine di realizzare se stesse e creare il giusto spazio che permetta loro di avere una relazione autentica con il partner.

Indubbiamente però non è facile evidenziare una netta linea di demarcazione tra una relazione armonica padre-figlia, dove accanto ad una certa naturale dipendenza vi sia anche il rispetto della reciproca autonomia, e una relazione di dipendenza.

Le figlie dipendenti si mostrano per il livello eccessivo di aspettative nei confronti del padre, che vorrebbero sempre presente e attento, e che vorrebbero soddisfacesse ogni loro desiderio, anche il più elementare.
In altre parole, queste figlie vorrebbero che lui affrontasse la realtà al loro posto.
Qui la dipendenza è evidente. Però vi sono delle situazioni in cui, questa, si nasconde in modo latente.
Sono le ragazza che hanno continuamente timore che l’altro possa far loro del male, e che invece di “tenersi a distanza” (per proteggersi), cercano una relazione che le “accudisca” (e questo può arrivare fino all’annullamento di se stesse, dove non c’è alcun ascolto dei propri altri bisogni o desideri).

In questi casi ciò che accade prende due direzioni possibili: o si sviluppano una serie di relazioni occasionali e superficiali, che aumentano la sensazione di sfiducia, oppure si creano relazioni durature che però non eliminano mai la diffidenza (la quale finisce inevitabilmente con l’inquinare irreparabilmente il rapporto).

Ovviamente queste forme di dipendenza non sono coscienti.

La dipendenza dal padre può diventare un ostacolo invalidante per lo sviluppo della personalità delle figlie. Per la loro emancipazione e per l’emergere delle potenzialità e possibilità.

Il padre deve essere sempre amorevole verso la figlia, e il legame deve essere connaturato dalla tenerezza (come detto in “Figlie negli occhi dei padri”). Però bisogna sempre ricordare che l’amore tra i genitori e i figli influenzerà il modo in cui, questi ultimi, vorranno essere amati e saranno capaci di amare.

Il padre deve essere attento a non influenzare eccessivamente la figlia, altrimenti questa potrebbe inconsciamente, nel tempo, ricercare un’idealità e non una persona “reale”.
Queste ragazze, una volta diventate donne, cercheranno esclusivamente sentimenti e qualità appartenenti al loro padre, più che persone con cui stabilire una relazione autentica, affettivamente nutriente, e basata sul reciproco riconoscimento.

Francesco Urbani
urbani@casadinchiostro.it
www.francescourbani.it

Immagine "Maya con la Bambola" di Pablo Picasso
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2 thoughts on “Figlie dipendenti dal Padre

  1. Ci sono molti aspetti veri e interessanti altri invece stereotipati e superficiali
    La ricerca del partner e molto più complessa e non funziona in base a questo schema semplice …ci sono tanti fattori in gioco e tante differenze individuali argomento da approfondire in modo più profondo e individualizzato

    1. In giro per il blog ci sono ulteriori approfondimenti… Anche a me talvolta F.U. fa questo effetto! E credo di aver scritto un commento simile al tuo da qualche parte: “non siamo mica personaggi bidimensionali da letteratura medica” devo aver scritto… Ma, continuando a leggere il blog, ho riflettuto che forse semplificare aiuta nella comprensione di quel singolo pezzettino, comprensione che, invece, nella sua globalità, è faticosa, continua e mai definitiva… infatti, stranamente, leggendo qui non ho avuto lo stesso tuo (e in generale mio) motto a precisare che la realtà è più complessa, sempre preoccupata (io) di venire svalutata, di non capire, che gli altri fraintendano e non (mi) capiscano. Chissà se è un buon segno o se ho solo letto distrattamente! Oppure se dipende da con che occhi leggo: se quelli di professionista, di figlia, di bambina maltrattata, di partner incasinata… perché ho visto che a volte rileggendo a distanza di tempo cambia la mia percezione. E poi con gli uomini per me c’è sempre una buona ragione per avercela :). Accidenti a questi padri disattenti! Una pandemia!

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