J. D. Salinger #4 – Alla vigilia della guerra con gli eschimesi

eschimesiCosa vogliono gli uni dagli altri i ragazzi e i giovani adulti, che attraversano questo racconto?
Ginnie Mannox va a giocare a Tennis con Selena Graff, sua compagna di scuola, che però non sopporta, che però non vede di buon occhio, eppure la frequenta, con una scusa anche un po’ banale. Il fatto che questa ragazza può, ad ogni incontro, portare palle da tennis sempre nuove, e può portarle gratuitamente, dato che è il padre a produrle nella sua fabbrica.
Questa sembrerebbe essere l’unico motivo per cui Ginnie frequenta Selena, e forse è proprio vero che non ce ne sono altri.
E tanto non la sopporta che non è disposta, l’adolescente Ginnie a passare sopra il fatto che Selena non paga mai la sua parte di corsa in taxi. Quindi la ragazza glielo fa presente, e la compagna non si può certo dire che la prenda bene. Inizialmente dice di averla sempre pagata, per poi ammettere che non lo ha fatto quasi mai, e poi adduce a sua discolpa il fatto che porta sempre palle da tennis nuove di zecca.
Ma non basta. Ginnie non si accontenta, vuole la sua parte. Dice di non essere ricca e che quei soldi gli servono per andare al cinema.
E allora le ragazza vanno a casa di Selena, per prendere i soldi contesi, e la protagonista del racconto resta sola in soggiorno. Ad attendere che la compagna si faccia dare i soldi dalla madre, che a quanto pare è persa in un sonno da tarda mattinata. Sonno da cui si è poco svegliato Franklin, fratello di Selena, che trova Ginnie seduta sul divano e inizia a parlarci, per quanto lui sia ancora in pigiama.
Parla, e si scopre che lui conosce la sorella di lei, e che la considera una grandissima snob, addirittura una “supersnob”, anche se non se ne comprendono mica tanto i motivi. Solo il fatto che lui gli ha scritto tante lettere e lei non ha mai risposto. Eppure non ha neanche mai provato a telefonarle. Solo lettere, che poi veniamo a sapere che tale sorella, di nome Joan sta anche per sposarsi, con tale Dick Heffener, e qui Franklin si alza e lo ammette. Lui che non ha potuto fare il militare per problemi di cuore, che la gente è in ansia perché tra poco ci sarà una guerra con gli eschimesi e saranno i sessantenni a combatterla. E sarà una guerra durissima.
Joan e la guerra. Strano ragazzo questo Franklin che insiste affinché Ginnie mangi un panino al tonno che a lui è avanzato, ma che lei rifiuta perché dovrà mangiare a casa. Per pranzo, che poi è già tardi. Se Selena non si sbriga!
Selena che è scomparsa. Quanto lo starà facendo apposta, e comunque anche Franklin deve andare, che si deve preparare che sta per arrivare un suo amico, e lui è ancora in pigiama.
Dovrà Ginnie aprire alla porta a tale Eric, il ragazzo di trent’anni amico del fratello di Selena che proprio non si riesce a vedere, e a sapere che fine abbia fatto.
Andranno questo nuovo arrivato e Franklin al cinema, e Ginnie lo viene a sapere perché anche lui parla con lei.
nine storiesLei persa in questo soggiorno che sembra non avere padroni di casa.
Casa senza adulti (o “Senza Custode”, direbbe Boll).
Andranno al cinema a vedere “la bella e la bestia” di Cocteau, ma non si può far tardi, non è film da vedere se iniziato.
Siamo verso il finale, di questa storia dove non si capisce cosa vogliano questi ragazzi, che si sente che desiderano ma qualcosa che resta nel mistero, avvolto in strane ombre.
Ginnie riappare con i soldi, ma sarà Ginnie a rifiutarli, a dire che non li vuole, che lei non andrà a nessun cinema, ma che vorrebbe uscire con la sua amica del tennis proprio quella stessa sera.
Salinger resta contro il film. Scrittore genio che ci comunica il dramma della incomunicabilità. Di quel che resta oltre il silenzio.
Che non saranno le parole a salvarci, ma solo i gesti autentici, al di la che producano o meno qualche suono.

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