Quando ci chiama la vita

2 0
Read Time:2 Minute, 10 Second

Ultimamente
scrivo meno.
Poco.
Niente.

Come se la vita
d’improvviso dicesse

Fatti da parte,
adesso tocca a me
scrivere

 

Questa poesia di Alfonso Brezmes, per una serie di associazione che forse non sono neanche a me troppo chiare, mi ha fatto pensare a tutte le volte che mettiamo un filtro tra noi e la vita.

Non che questo sia sempre sbagliato, anzi. Personalmente credo, e ho sempre creduto, che dobbiamo maturare il più possibile la capacità di riflettere su ciò che ci accade, su ciò che facciamo e sul nostro modo di vedere e stare nel mondo.

Però è indiscutibile che invece a volte la vita va vissuta e basta, e non mi riferisco ai grandi eventi, quelli in cui siamo chiamati a immergerci. Anzi che a volte ci sommergono.

Mi riferisco a piccoli fatti della vita. E veramente mi chiedo se siamo capaci di lasciarci andare, di farci travolgere. Come un tuffo nell’acqua dove ti senti avvolto e non stia troppo a pensare al tipo di esperienza che stai facendo. Ma sei unicamente in contatto con ciò che ti sta accadendo il quel momento.

Stai nel momento presente. Che non è il semplice, si fa per dire, qui e ora. Ma è proprio una collocazione spaziale. In cui senti che quello, almeno in quell’istante, è il tuo luogo. Lo hai scelto e ti ha scelto.

Ed è qui che non rifletti su nessuno dei filtri che il mondo contemporaneo ti mette a disposizione. Non pensi che devi fare video al cantante di cui vedi il concerto. O addirittura riprendere una scena di teatro.

Semplicemente stai lì. Non sei tu a scrivere alcuna storia. Non sei tu a scrivere un bel nulla. Perché sei soltanto, passeggero del volo.

Ma un passeggero importante, come lo sono tutti i passeggeri. Altrimenti il volo non ci sarebbe, non esisterebbe.

È la vita che ti avvolge e ti coinvolge. Quell’esperienza che proprio in quanto non mediata, ti entra nella pelle, e non sarà unicamente memoria razionale. Ma sarà sempre un ricordo anche della carne, dove le immagini saranno sempre associate alla sensibilità del corpo. A ciò che abbiamo provato in tutto il nostro essere.

A volte quindi, che sia un cellulare o anche il nostro starci lì troppo a pensare, la vita ci chiama e ad essa dobbiamo abbandonarci. Se vogliamo anche solo per pochi secondi essere felici

 

Francesco Urbani
Psicologo-Psicoterapeuta-Supervisore
urbani@casadinchiostro.it
www.francescourbani.it
www.casadinchiostro.it

Immagine tratta dal film "Felicità" di M. Ramazzotti, 2023

La poesia di Alfonso Brezmes è tratta da "Quando non ci sono" Einaudi Editore
Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
100 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %
Previous post La proprietà del mio amore. Speranza a capodanno
Next post Frammentate Riflessioni

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.