La Speranza come Passione, la Speranza contro il Dolore

La speranza fa parte di noi, della nostra più profonda intimità, nel suo essere una visione del mondo che assume e si declina, nelle forme più diverse.
La speranza è il nostro sguardo, orientato al futuro, come un sentimento che sfidando il tempo, disegna obiettivi affrontando il dolore e la malattia, ponendoci sempre dalla parte del “vivere” e mai del “morire”.
È la sua delicatezza che ci permette l’immersione nel tumulto della sofferenza, ricordandoci il domani e construendo ponti che possono portare al di la del male.

Certo la speranza è anche molto fragile, e può essere ferita con l’illusione e la delusione, rischiando di chiuderci in un “presente immobile e sterile”: ma è proprio da questo “tessuto” che può generarsi una nuova speranza. Alla stregua di un arcobaleno che eleva dall’abisso, verso i colori dell’esistenza.
Fuori dal buio e dal grigiore.
La terra, a questo punto non sarà più straniera ma luogo di incontro, crescita, vita.

La speranza è una passione per la vita, e dalla vita riceve nuova forza e spinta creativa.
Infatti, anche nel suo essere fragile ritrova forme di immaginazione e rinascita, seppur a volte tradita e delusa.
In tal senso “Speranza e Disperazione” camminano assieme in un dialogo interminabile.

Dentro di noi abita sempre la speranza, anche nei momenti più bui, permettendoci di trovare la creatività e l’immaginazione che portano alla bellezza.
Passaggi per incontrare la profondità degli occhi di chi nuovamente è innamorato.

Può salvarci dall’isolamento, e dalla sterile attenzione su noi stessi, perché è sempre relazione con l’altro. Soprattutto laddove c’è sofferenza.
La speranza elimina il deserto del dolore perché è cammino condiviso, e questo è un valore assoluto che precede qualsiasi attesa, perché è qui che risiede la matrice creativa fondamentale insita in ognuno di noi.
È questo che ci permette di guardare, e di stare, verso il futuro assieme all’altro.
In questo momento, e in questo punto, può nascere una nuova realtà, che è base essenziale e fondamentale di qualsiasi “prendersi cura”.

La speranza, infatti, c’è sempre in quanto si genera dalla macerie nate dalla delusione delle speranze precedenti. Nessun tradimento può cancellarne la possibilità di crescita se all’interno del cuore c’è l’amore.
L’amore verso se stessi e verso gli altri, soprattutto nei luoghi del dolore, della sofferenza e della malattia.

Chi Sono Francesco Urbani
Scrivimi urbani@casadinchiostro.it
Visita il mio sito www.francescourbani.it

Immagine tratta da "La Pazza Gioia" di P. Virzì, 2016

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